Il tocco magico

Lo conoscevo già. Ci eravamo incrociati qualche volta per lavoro ma non eravamo mai andati oltre ad un freddo “ciao”. Lui il classico figo, attento al particolare e sicuro di sé. Io in leggins e canottiera, solo il rimmel sulle ciglia per non avere proprio il viso da bambina.

Non so cosa cavolo scatta (ma per fortuna scatta) ad un certo punto nella testa di una donna ma quella persona che fino a poco tempo prima guardavo con indifferenza, una frazione di secondo dopo era diventata l’attrazione più forte mai provata.

Ho ben presente l’attimo in cui nella mia testa c’è stato il black out … in quell’attimo non ho più capito niente e l’unica cosa a cui pensavo era come avrei voluto che la sua mano, quella con cui mi aveva afferato con forza la coscia per salvarmi da una rovinosa caduta dalla scala, fosse salita verso l’alto. Ecco, quello è stato l’inizio del mio Tutto.

Cervello, neuroni, connessioni … magari prima o poi mi spiegheranno cosa scatena le farfalle nella pancia all’incrocio degli sguardi, o il brivido sulla schiena quando in metropolitana nell’ora di punta ti sembra di sentire il suo profumo. Attimi da vivere, da respirare … non chiediamoci sempre se è giusto o sbagliato, proviamo a seguire l’istinto … Con il tocco di quella mano io ho voluto provarci … 

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