La voglia di … Lei

Quella mattina mi svegliai all’alba con un chiodo fisso nella testa “Lei“!

A fatica ricordavo il suo nome, ma il suo viso e il suo sorriso li avevo ben stampati nella mente.

Intanto che entravo in doccia pensavo a come avrei fatto a rincontrarla … ancora non avevo il suo numero di cellulare e l’unica cosa che al momento ci legava era quel progetto che stavamo seguendo insieme.

Dopo aver indossato jeans, slip-on, camicia e giacca, presi le chiavi della cabriolet e mi diressi in ufficio con una sensazione strana, come se già sapessi che quella mattina l’avrei incontrata.

Ero immerso nelle tante situazioni da dover risolvere, pensavo alla nuova campagna pubblicitaria da lanciare e ai vari appuntamenti da incastrare nell’arco della giornata. Quando, all’improvviso, rimasi pietrificato … una dea in tailleur, tacco 12 e capelli sciolti si dirigeva verso il mio ufficio … era lei … una bomba sexy, affascinante e dall’eleganza disarmante!

Ci salutammo in modo formale e iniziammo a parlare del progetto, ma avrei solo voluto metterle una mano tra i lunghi capelli, spingerla contro la parete dell’ufficio e baciarla intensamente per ore.

Mentre le spiegavo le mie idee, continuavo a guardarla negli occhi rimanendone ipnotizzato e, ad un certo punto, non ce l’ho più fatta … l’ho invitata a prendere un caffè al bar …

“Il profumo, l’aroma, la potenza del caffè … proprio come lei … proprio come noi”

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