Per oggi …

Fermarsi tra il caldo delle coperte, con la stanza ancora buia e pensare col sorriso sulle labbra a questi mesi … una follia davvero!

Un’attrazione incontrollabile nata dal nulla, un legame ogni giorno più forte, la necessità di sentirsi e parlare. Raccontarsi le giornate, i sogni, i progetti. Essere parte dei pensieri, dei sorrisi e dei sospiri.

È la spettacolarità della vita …. gli incontri che ti cambiano, che ti danno tanto e che ti incasinano la testa …

Sei speciale ❤️ questo rapporto lo è ❤️ e lo sarà sempre, qualunque forma prenderà!

C’è chi cerca una vita una cosa simile, altri che non sanno nemmeno esista e c’è chi ha la fortuna di trovarla ma non può viverla … quindi … oggi ti rubo la tua dote speciale … oggi voglio essere illusionista ed immaginare come potrebbe essere … immaginarti mio, in una casa, in vacanza, di giorno, di notte. Persa negli abbracci, tra le lacrime per il troppo ridere, con le sveglie alle 5 solo per vedere l’alba in video chiamata, tenendosi per mano e sentirsi invincibili!!

Le amiche che mi guardano stupite perché non riescono a capire come possa essere così innamorata di una persona che conosco appena … ma glielo spieghi tu che è come se ci conoscessimo da sempre? Come se fossimo un’unica persona? Come siamo complici in tutto e basta uno sguardo per parlarsi?

Da fuori sembriamo pazzi, è vero! Escogitiamo la qualunque per poterci incrociare e rubare 5 minuti insieme a questo tempo che non basta mai.

Ma oggi sarà diverso … Oggi sarai solo mio ❤️

Gocce di te

Oggi vorrei essere così, come in questa foto!

Portami in giro mentre lavori, mentre guidi, mentre vivi questa giornata … portami con te e fammi vedere il tuo mondo … perché non esiste un posto più bello dove potrei desiderare di stare …

Mare, alberghi, pranzi e cene … lontana … posti belli, posti brutti … aperitivi e chiacchiere … il solito problema è che non ci sei tu!

Ti immagino, sai? Immagino come sarebbe bello averti qui. Ho voglia di stare tra le tue braccia … perché davvero quello è il posto più bello, meraviglio e protetto dove rifugiarsi!

Piove, e forse sono meteoropatica perchè ho un velo di tristezza addosso … o forse è solo perché vorrei stringerti forte, vorrei avere il tuo profumo addosso ed essere ancora un’unica persona.

Perché è vero … ancora non stiamo insieme ma siamo insieme. Perché sarò egoista ma vorrei essere la prima di tutte le tue voglie, il primo pensiero del mattino e l’unico pensiero che riesca a tenerti sveglio la notte … la persona che ti faccia battere il cuore all’impazzata, che ti faccia ridere e respirare; il chiodo fisso durante la giornata; quel sentimento così forte da annullare le distanze mentre sono via, che possa crescere ancora di più un volta che ci mandiamo a quel paese e subito dopo non riusciamo a stare l’una senza l’altro …

Perché oggi va così … va come spero vada per tanto ancora … va che mi manchi tanto, troppo ma va anche che la mia vita se non ci fossi sarebbe proprio come questa giornata fredda e piovosa ❤️

Sei … all’infinito sei

Da quando ti conosco capita che ogni tanto mi si offuschi la mente e che pensi a te, pensi a noi …

prima, ad esempio, riflettevo su ciò che stiamo vivendo … è un qualcosa nato già grande all’inizio e che è destinato a diventare sempre più grande perché ci siamo trovati! C’è un’attrazione incredibile e mi manca qualcosa se non ti sento.

Sei un chiodo fisso nella mia mente e non riesco a capire come possa esserci un amore così grande per una persona che conosco da così poco ma che in realtà mi sembra di conoscere da una vita.

Probabilmente non ci sarà mai una risposta perché sono cose che capitano e basta, senza un perché, senza che si aspetti il momento giusto, il posto giusto … succede e basta. Ed ormai io non riuscirei mai (ma un mai categorico) a non sentirti più e non vederti più.

Devo sapere se Milla sta bene, se è contenta, se ha la mente incasinata. Ho bisogno di sentire il profumo della sua pelle, di vedere i suoi occhi e solo il pensiero di non sentirla o non vederla mi fa mancare il fiato.

Continuiamo a viverla questa vita insieme, assumendoci tutti i rischi di una storia ingarbugliata, a tratti complessa, ma intrisa di vero amore e di passione travolgente.

Bisogna avere il coraggio di rischiare, superare la paura di soffrire, lasciarsi andare a qualcosa di incontenibile e perdersi in te.

Davvero si vede così tanto?

La nostra prima gita fuori porta è stata non lontano da casa ed, in realtà, lo spostamento è stato per lavoro ma lo abbiamo vissuto come uno stacco dal mondo.

Era un venerdì mattina. Abbiamo fatto una di quelle partenze intelligenti alle 6 … probabilmente non era nemmeno sorto il sole! Con gli occhi ancora mezzi chiusi ed il segno del cuscino sulla guancia, sono salita in macchina col sorriso stampato.

Il mio bla bla inondava l’auto. Già che non mi abbia lasciato a metà strada è stato un successo! Ma il pensiero di rimanere in silenzio per tutto il tragitto un po’ mi terrorizzava. Ancora non ci conoscevamo così bene da sapere quanti argomenti avremmo avuto da discutere.

Devo dire che la paura del silenzio è passata dopo 2 minuti insieme ed il viaggio è sembrato fin troppo corto!

La verità è che, tra una parola e l’altra, non riuscivo a stargli lontano, così, mi capitava di allungare la cintura di sicurezza per potermi avvicinare e baciargli il collo, accarezzarlo, inebriarmi del suo profumo.

I discorsi si susseguivano uno dietro l’altro e, strano ma vero, oltre ad essere un Figo incredibile con una testa accattivante, l’ho anche scoperto capace di ascoltare e cogliere i dettagli!!

In attesa dell’appuntamento ci siamo fiondato in un bar per far colazione e mettere a tacere i borbottii che venivano dalla pancia.

Un po’ il suo gesticolare, un po’ perché forse riuscivo ad agitarlo, è stato capace di rovesciare tutto il caffè sul tavolino. Il pensiero che potessi essere io la causa della sua distrazione mi piaceva davvero tanto e provare a provocarlo sempre di più mi eccitava anche.

Prima di andar via, eravamo in piedi al bancone, l’uno vicino all’altra e ci guardavamo.

Non so come poter descrivere quel nostro sguardo scoppiante d’amore, di desiderio. Riuscivamo e riusciamo tutt’ora a parlarci con gli occhi. Facendo di quei viaggi incredibili.

Rapiti da quell’attimo, lui si è avvicinato per darmi un rapido bacio sulle labbra mentre da un tavolo dell’angolo una signora si è rivolta a noi: “ragazzi, ve lo devo proprio dire … si vede da lontano quanto vi amate … mandateci il vostro influsso! È raro vedere due persone come voi!”.

Mai successa una cosa simile, mai nessuno sconosciuto, guardando da fuori, ha provato a dirmi una cosa del genere.

Un segno del destino?

Quella signora, prima di chiunque altro, forse ancora prima di noi, si era accorta di quanto scombussolamento ci regalavamo a vicenda.

Quanti pensieri in testa!

Apro una parentesi, pensieri che vagano nella mente e che hanno bisogno di seguire il proprio flusso di coscienza per finire un po’ confusi tra queste righe.

Mi trovo ad un certo punto della vita dove non ci capisco più niente. Non più piccola ma nemmeno troppo grande, eppure mi sembra di non avere più tempo per niente. Per le scelte difficili, per quelle che stravolgono, per chiudere delle porte ed aprirne delle altre.

Parte della confusione la “devo” a Lui. Quest’uomo così inaspettato che nel giro di niente ha cambiato tutto!

Con lui ho trovato la forza di togliere dal muro quelle fotografie di una vita passata e di appendere dei quadri nuovi per coprire l’alone lasciato dai precedenti; ho capito cosa vuol dire amare veramente, nonostante le difficoltà, nonostante gli impedimenti, nonostante i giudizi della gente …..

la gente …. ho sempre ammirato un carissimo amico di famiglia, uno zio acquisito, che non ho mai e poi mai sentito parlar male di qualcuno, mai detta una parola di troppo, mai criticato un atteggiamento. Probabilmente aveva capito davvero tutto!

Inutile puntare il dito contro qualcuno, contro una situazione che chissà, magari un giorno o magari mai, potrebbe capitare anche a noi.

Con Lorenzo è questo! Ogni giorno mi insegna che l’amore che si può dare vale più di ogni cosa, di ogni pettegolezzo, di ogni fatica da sopportare. E soprattutto, non esistete un limite. Lui è diventato il mio amore infinito!

Non è di certo tutto rose e fiori … il “vaffanculo” è già stato usato più di una volta. Ma probabilmente serve! È in quel momento, con la paura del distacco, che l’orgoglio fa un passo indietro e cerca il modo più rapido per far pace (e poi diciamola fino in fondo … lui ha già perso in partenza 😊 sono io ad aver sempre ragione ovviamente!).

Detto tutto questo … non giudicate, amate oltre ogni limite e non abbiate paura di litigare se subito dopo cercate di far pace!!!

Lascia che ti guardi, lascia che ti tocchi

È passato un po’ di tempo da quando ho scritto del nostro primo bacio … un po’ di tempo per riprendersi da certe emozioni difficilmente descrivibili a parole. In realtà, però, non abbiamo aspettato molto prima di riprovare l’affinità che ci legava …

Nei giorni successivi abbiamo continuato a sentirci tramite telefono ma la voglia di rivedersi era davvero tanta che, il lunedì dopo, eccolo nuovamente a casa mia. Abbiamo riso molto insieme, battute e sguardi hanno caratterizzato sempre il nostro rapporto, fin dall’inizio. Poi sarà che non sappiamo resistere l’una all’altro, che l’aroma del caffè aiuta l’approccio, che nelle nostre fantasie quando la donna è ai fornelli l’uomo le passa accanto e le fa capire che la desidera …

Quel pomeriggio non ci siamo fermati al bacio più bello del mondo … quel pomeriggio mi ha preso in braccio e delicatamente mi ha appoggiato sul tavolo. Con i corpi che si desideravano come non mai mi ha abbassato i pantaloni e, spostando gli slip su un lato, ha assaggiato il mio sapore. Il calore saliva e pervadeva tutto il corpo. Con una mano gli afferravo i capelli e gli tenevo la testa tra le mie gambe. Lui, mentre continuava a giocare con la lingua, mi guardava e io mi eccitavo sempre di più. Tutto era così naturale, come se fossimo già stati insieme, come se ci conoscessimo da una vita. Sentivo il suo corpo fremere, non riuscivo a smettere di toccarlo, di stringerlo a me, di infilare le mie dita nella sua schiena. E quando finalmente siamo diventati un’unica persona, quando ci siamo mossi allo stesso ritmo … ecco … lì mi ha rapito definitivamente.

Il sapore, il sudore, la passione, la fantasia …. semplicemente ed incasinatamente NOI.

“Vuoi venire a casa mia?”

In sottofondo suonava la melodia di un pianoforte ed io, in shorts e maglietta, mi godevo qualche minuto di relax con un bicchiere di vino rosso in mano.

“Tlin” il suono del messaggio interruppe il flusso di pensieri.

“Che fai di bello?” … era lui! In un secondo mi misi seduta sul divano mentre il cuore danzava per la felicità.

“Sono a casa, vuoi passare?” era la risposta che immediatamente avrei voluto scrivere ma che naturalmente non ho dato.

Da quel momento iniziammo a parlare di tantissime cose con una facilità estrema. Parlavamo di vita, di sogni, di idee… non c’era limite ai nostri discorsi e scoprimmo di avere milioni di cose in comune.

Ogni volta che il telefono squillava speravo fosse una sua chiamata o un suo messaggio. Aveva la capacità di rallegrarmi la giornata, in qualunque modo essa fosse partita o stesse procedendo e speravo di fare lo stesso per lui, mettendo anche un pizzico di malizia e seduzione celata nelle mie risposte.

Pochi giorni dopo quel bacio ci dovevamo trovare a parlare del progetto. Non riuscivamo ad incastrare i nostri appuntamenti così decisi di invitarlo (questa volta davvero) a casa mia.

Era uscito un po’ prima dal lavoro per passare da me. Il cielo era ancora chiaro, il sole riscaldava l’ambiente ed i suoi raggi creavano un gioco di luce splendido.

Mi ricordo bene quando entrò dalla porta ed appoggiò il pc sul tavolo. Mi guardò con quello sguardo penetrante da togliermi il respiro. Sì, perché ogni volta che i nostri sguardi si incrociavano era come se il mio cervello andasse in stand-by … smettevo di parlare, perdevo il filo del discorso, incespicavo … aveva quella cavolo di capacità di mandarmi in tilt! Io, sempre così sul pezzo, donna forte e decisa, di fronte a lui tornavo una ragazzina alla prima cotta.

“Caffè?” chiesi io per cercare di allontanare un attimo i pensieri che stavo facendo su di lui (e per fortuna che ancora non hanno inventano nulla che possa farli vedere!).

Andai ai fornelli e preparai la moka. Quando mi girai era lì, di fronte a me. Mi sorrise e lentamente si avvicinò alle mie labbra. Mi lasciai andare completamente. Le sue braccia erano strette attorno a me, mi stringeva forte ed io adoravo quella presa. E quel bacio … un nuovo bacio da sogno … intenso, voluto, desiderato … tutto con un’estrema naturalezza, tutto con una perfetta intesa.

Ancora ad oggi, rivivo quel momento come al rallenty e non posso evitare di sorridere al suo dolce ricordo, anche ora … mentre scrivo.

Dove le parole non arrivano

Un bacio … quante frasi sono state dette e quanti pensieri sono stati scritti su di lui. Tante forme diverse: il bacio di una mamma ai figli, il bacio di saluto di un’amica o di un amico, il bacio che si manda con la mano perché possa volare verso qualcuno … e poi … il bacio inaspettato ma tanto desiderato da parte della persona che ti interessa.

Mille tipi di baci e mille modi di baciare … ad essere davvero onesta, il nostro è stato il bacio più bello che abbia mai potuto immaginare di dare e di ricevere.

Quando in quell’attimo le nostre labbra si sono toccate ho sentito un brivido pervadere il corpo e la passione esplodere.

Il desiderio era così tanto che non smettevamo di cercarci e di muoverci in perfetta sintonia.

Una mano tra i suoi capelli e l’altra sulla sua schiena lo stringevano a me mentre le sue mani mi tenevano il viso, poi la nuca, poi i fianchi e poi …

In quel bacio mi sono ritrovata! Ho ritrovato me stessa: tutta la passione che da tempo avevo messo da parte, tutta la voglia di sentirmi desiderata, tutto il sapore della vita. Un po’ dolce, un po’ romanico, ma anche impulsivo ed estremamente erotico. Dallo sfiorarsi le labbra al mordersele reciprocamente, seguendo l’istinto, seguendo l’ardore crescente.

Con quel bacio è iniziata la nostra storia d’amore.

Ogni tanto, ancora adesso, mi fermo a pensare… se provassimo a chiudere gli occhi ed immaginassimo il bacio più bello del mondo, ciascuno di noi inserirebbe dettagli e particolari diversi … il nostro bacio? È come se fosse un’unica persona ad immaginarlo. È una perfetta fusione di anima, mente e corpo.

Il nostro bacio è saputo arrivare dove non arrivavano le parole e ha creato immediatamente dipendenza.

Il fuoco della passione

Al suo “Sì, volentieri” mi si accese un fuoco interiore, una voglia irrefrenabile di lei. Un’esplosione di ormoni impazziti che non vedevano l’ora di toccare il suo corpo, di toglierle quel tailleur e scoprire quel mondo nascosto che a sole poche persone è concesso vedere per volontà della donna.

Non so cosa mi stesse succedendo … non l’avevo invitata a letto, era solamente ad una pausa caffè. Ma quella mattina con quella sua eleganza, con quell’abbigliamento, con quei tacchi e con quei meravigliosi capelli sciolti mi aveva destabilizzato!

Uscimmo dall’ufficio per dirigerci verso l’ascensore e, mentre aspettavamo che arrivasse, lei mi guardò con uno sguardo strano. Era caldo, sensuale, come se si aspettasse qualcosa.

Mi disse di sentire caldo e si slacciò i primi bottoni della camicia lasciando intravedere l’intimo bianco in pizzo che indossava.

Fu quello il momento in cui mi accorsi di piacerle.

Ecco … per un istante chiusi gli occhi ed il film iniziò.

Le porte dell’ascensore si aprirono e, da gentiluomo, l’invitai ad entrare. Una volta dentro bloccai l’ascensore, mi avvicinai a lei e, passandole la mano lungo i fianchi sinuosi, la portai verso me. Il battito del suo cuore iniziò ad accelerare, lo percepivo come se stesse battendo dentro me.

Lei non disse nulla, mi lasciò fare e, accompagnandola contro lo specchio, iniziai a baciare quelle sue calde labbra mentre le passavo la mano tra i capelli dietro la nuca.

Un bacio infinito, una cosa mai provata prima. Un bacio epocale, come se la conoscessi da sempre. Una passione incredibile: mordersi le labbra; fermarsi; guardarsi negli occhi senza dire una parola e poi riprendere a baciarsi sempre più passionalmente, sul collo, sulle spalle, per poi ribaciarla sulle labbra … un po’ come se stessimo facendo l’amore. Nel frattempo le mani sfioravano i corpi, passavano dalle parti più erogene e l’eccitazione aumentava.

Sarei stato lì a baciarla per tutta la mattina. Una sensazione stupenda, una sintonia mai provata, un bacio capace di creare immediatamente dipendenza.

Purtroppo il momento magico fu interrotto dalla gente che spazientita provava a chiamare l’ascensore e così fummo costretti a ricomporci e sistemarci e, senza dir nulla, in modo disinvolto andammo a berci un caffè.

Sul nostro viso un’unica differenza: un sorriso stampato e un’aurea di felicità che non poteva passare inosservata.

La voglia di … Lei

Quella mattina mi svegliai all’alba con un chiodo fisso nella testa “Lei“!

A fatica ricordavo il suo nome, ma il suo viso e il suo sorriso li avevo ben stampati nella mente.

Intanto che entravo in doccia pensavo a come avrei fatto a rincontrarla … ancora non avevo il suo numero di cellulare e l’unica cosa che al momento ci legava era quel progetto che stavamo seguendo insieme.

Dopo aver indossato jeans, slip-on, camicia e giacca, presi le chiavi della cabriolet e mi diressi in ufficio con una sensazione strana, come se già sapessi che quella mattina l’avrei incontrata.

Ero immerso nelle tante situazioni da dover risolvere, pensavo alla nuova campagna pubblicitaria da lanciare e ai vari appuntamenti da incastrare nell’arco della giornata. Quando, all’improvviso, rimasi pietrificato … una dea in tailleur, tacco 12 e capelli sciolti si dirigeva verso il mio ufficio … era lei … una bomba sexy, affascinante e dall’eleganza disarmante!

Ci salutammo in modo formale e iniziammo a parlare del progetto, ma avrei solo voluto metterle una mano tra i lunghi capelli, spingerla contro la parete dell’ufficio e baciarla intensamente per ore.

Mentre le spiegavo le mie idee, continuavo a guardarla negli occhi rimanendone ipnotizzato e, ad un certo punto, non ce l’ho più fatta … l’ho invitata a prendere un caffè al bar …

“Il profumo, l’aroma, la potenza del caffè … proprio come lei … proprio come noi”