Tacchi alti con il sorriso

Che periodo frenetico!

Sempre di corsa, sempre di fretta tra un cliente da una parte ed uno l’altra. Ma volevo passare anche ad lui.

La borsetta in mano, mille rotoli di progetti sotto il braccio e l’unico dito rimasto libero che a fatica cercava di premere il tasto dell’ascensore.

Era una giornata calda. L’estate sembrava non voler finire ed un sole splendido rendeva le vie del centro brulicanti di vita.

Mi guardavo allo specchio di quell’ascensore: tailleur, tacchi alti, un leggero rossetto sulle labbra e capelli sciolti … le gote rosse per il calore, ma un pò anche perchè finalmente l’avrei rivisto.

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“Quando una donna arriva, si deve sentire” Photo by Pixabay on Pexels.com

Lo trovai in ufficio, seduto alla scrivania, bello da lasciare senza fiato!

Parlammo del progetto e, mentre discutevamo, non riuscivo a smettere di osservarlo. Le sue mani gesticolavano tanto, quasi a voler sottolineare ogni frase. Ma era così dolce nel movimento che sembrava accarezzasse l’aria.

“Andiamo a prendere un caffè al bar qui sotto?” mi disse ad un certo punto …

Pensieri notturni

“Mi ero avvolta nelle coperte, stretta stretta , quasi a voler simulare un abbraccio … un suo abbraccio”

Quella notte continuavo a fissare il soffitto. Non riuscivo a smettere di pensare a lui.

Mi ero avvolta nelle coperte, stretta stretta, quasi a voler simulare un abbraccio … un suo abbraccio…

Perché tutta quella attrazione nei suoi confronti? Così forte, così prorompente … Questione di profumo, di ormoni, di chimica … non so, e non trovavo spiegazione a quella sensazione di caldo che mi avvolgeva ogni volta che ripensavo alla presa della sua mano, a quello sguardo gentile, profondo e così affascinante.

Rimasi sveglia tutta la notte a fantasticare su di lui, a domandarmi se mi avesse notato, e a pensare come avrei potuto fare a sedurlo…

Sì, proprio così! Non potevo lasciarmelo scappare! C’era qualcosa in lui che mi attraeva tantissimo, una forza che mi spingeva tra le sue braccia.

Avevamo poco tempo e pochissime occasioni per stare da soli … il lavoro era l’unico aggancio su cui aggrapparmi e decisi di giocare tutte le mie carte.

L’esplosione dei sensi

La vita è una cosa spettacolare, ti riserva un miliardo di sorprese quando meno te le aspetti!

Chi l’avrebbe mai detto che quella mattina durante una classica giornata lavorativa avrei incontrato la donna che mi ha cambiato letteralmente la visione della vita …fate conto di prendere una mazzata in testa e di svegliarvi completamente stravolti da una nuova prospettiva.

Beh … è ciò che mi è successo!!!

Lei a prima vista una tipa di classe dalle movenze molto eleganti, quasi una snob con la puzza sotto il naso, dall’aspetto serio (sapete quelle tipe che sanno tutto loro?) ma decisamente bella.

Il mio primo pensiero? “Però, quasi quasi faccio il brillante … la invito a cena, ci provo e poi tanti saluti”. Invece, con il passare dei giorni, inizi a conoscerla, a parlarci, a confrontarti su mille argomenti diversi e scopri che la persona che pensavi fosse “tutta lei” si rivela la donna più bella che esista sulla faccia della terra.

Così i pensieri volano, emozioni che pensavi di non riuscire più a provare si risvegliano come se dentro te si risvegliasse la primavera. Un’esplosione di sensazioni incredibili che riescono a renderti una persona più felice e positiva.

Resta solo una cosa da fare …. devo rivederla! Ma come ??

Il tocco magico

Lo conoscevo già. Ci eravamo incrociati qualche volta per lavoro ma non eravamo mai andati oltre ad un freddo “ciao”. Lui il classico figo, attento al particolare e sicuro di sé. Io in leggins e canottiera, solo il rimmel sulle ciglia per non avere proprio il viso da bambina.

Non so cosa cavolo scatta (ma per fortuna scatta) ad un certo punto nella testa di una donna ma quella persona che fino a poco tempo prima guardavo con indifferenza, una frazione di secondo dopo era diventata l’attrazione più forte mai provata.

Ho ben presente l’attimo in cui nella mia testa c’è stato il black out … in quell’attimo non ho più capito niente e l’unica cosa a cui pensavo era come avrei voluto che la sua mano, quella con cui mi aveva afferato con forza la coscia per salvarmi da una rovinosa caduta dalla scala, fosse salita verso l’alto. Ecco, quello è stato l’inizio del mio Tutto.

Cervello, neuroni, connessioni … magari prima o poi mi spiegheranno cosa scatena le farfalle nella pancia all’incrocio degli sguardi, o il brivido sulla schiena quando in metropolitana nell’ora di punta ti sembra di sentire il suo profumo. Attimi da vivere, da respirare … non chiediamoci sempre se è giusto o sbagliato, proviamo a seguire l’istinto … Con il tocco di quella mano io ho voluto provarci … 

La nostra tempesta perfetta

Avete presente quelle storie d’amore viste nei film? Lui affascinante, intelligente, premuroso. Lei splendida, divertente, ammaliatrice. I due che con uno sguardo si innamorano e stanno insieme per sempre. Beh, se li avete presente ora pensate al loro opposto. Due persone dalla vita incasinata che incontrandosi si incasinano ancora di più … quelli siamo noi e questa è la nostra storia a 4 mani.

Chi siamo? Milla e Lorenzo. Presi singolarmente buoni ingredienti ma insieme un cocktail esplosivo di sapori … un Mama Cocktail. La ricetta? Giorno dopo giorno la scopriremo insieme.

Io sono Milla. Amo stare nel lettone quando fuori piove, possibilmente con lui. Amo gli incontri fortuiti, quelli che inaspettatamente ti cambiano la vita. Amo la passione, la metto ovunque, forse anche un po’ troppo. Ho sbalzi ormonali che mi fanno piangere ancora prima di vedere un film, o sclerare perché il cameriere mi porta il caffè troppo caldo. Ma in fondo sono simpatica.

Io sono Lorenzo. Amo svegliarmi la mattina presto per vedere l’alba. Amo la birra ghiacciata e le serate fatte di sport alla tv. Come prendo la vita? Ci ragiono su, poi ci ragiono ancora e poi ancora … Ma sto imparando a seguire l’istinto perché, in fondo, mi fa sentire vivo.